
Per produrre cambiamenti nelle comunità non basta volerlo, servono anche competenze: cittadini attivi si diventa.
Ma quali competenze? Un giovane come può acquisirle? E quali metodi e strumenti deve padroneggiare un operatore per far crescere i giovani nell’esercizio autonomo della cittadinanza attiva?
Come la Teoria del Cambiamento a cui si ispira, la metodologia YEPP parte dall’idea che produrre piccoli cambiamenti successivi può portare nel tempo a un miglioramento più ampio e incisivo. Per renderlo possibile, YEPP Italia considera il passaggio di competenze uno dei pilastri della propria azione rivolta ai giovani nei territori, agli studenti nelle scuole, alle organizzazioni e agli operatori socioeducativi e culturali pubblici e del terzo settore.
L’applicazione della metodologia YEPP mostra che progettare, gestire un progetto, valutarne l’andamento e i risultati per poter riprogettare, non sono materie per specialisti. Si impara facendo, attraverso modalità inclusive e non formali, che mettono in gioco il pensiero, la creatività, il desiderio, la corporeità, le relazioni. Non si tratta di imparare tecniche e strumenti da far funzionare, ma di nutrire e attivare un insieme coerente e integrato di capacità e di competenze progettuali e gestionali, così come di conoscenza e di costruzione di relazioni con gli attori adulti della comunità e con le istituzioni.
Al di fuori della logica “da corso di formazione” basata su un movimento in due fasi (prima la conoscenza teorica, poi la sua applicazione) i giovani che partecipano alle progettualità di YEPP Italia mentre apprendono nuove competenze le sperimentano, per produrre un risultato concreto, un cambiamento anche piccolo, nella comunità di riferimento – la classe, la scuola, il quartiere, il paese. Gli operatori, nelle formazioni a loro dedicate, vengono accompagnati in itinere a sperimentare i concetti appresi nelle concrete situazioni e nei contesti specifici in cui agiscono con i ragazzi e le ragazze.
Il passaggio di competenze ha ricadute dirette in termini di empowerment, nei 3 livelli costitutivi di questo concetto: sul piano individuale, scoprirsi capaci, vedere un risultato fa crescere l’autostima, la fiducia in sé stessi, il senso di autoefficacia; si costruisce una nuova riserva personale di forza che si riverbera nell’ambito scolastico, lavorativo, dell’orientamento per la propria vita. Sul piano sociale, l’azione formativa e produttiva avviene in una dimensione di gruppo, dove la collaborazione, l’ascoltare ed essere ascoltati, il rispetto delle differenze, si concretizzano attraverso l’esercizio di metodologie partecipative. Sul livello dell’empowerment di comunità, il passaggio di competenze proposto da YEPP Italia genera desiderio di essere utili alla comunità e porta riconoscimento da parte dei pari e del mondo adulto.
Possedere competenze, infatti, cambia lo sguardo che il mondo adulto posa sui giovani: non soggetti fragili, da proteggere e accudire, non minacce da contenere, ma cittadini più giovani in grado di confrontarsi alla pari, di portare uno sguardo fresco e adeguato ai tempi sulle questioni che riguardano il bene comune. Qualcuno cui dare fiducia e credito. In questo possibile diverso ruolo dei giovani nelle comunità risiede, per YEPP Italia, il significato principale del passaggio di competenze.